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27 febbraio 2017 | 13:25 CET

COMUNICATO STAMPA

Ai sensi della delibera Consob 11971/99 e successive modificazioni e integrazioni

 

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO ESPRESSO AL 31 DICEMBRE 2016

 

RRISULTATO NETTO POSITIVO E SIGNIFICATIVO AVANZO FINANZIARIO, NONOSTANTE LA CRISI DEL SETTORE EDITORIALE


FATTURATO A €585,5MN (-2,7% A PERIMETRO OMOGENEO, CALO IN ATTENUAZIONE RISPETTO AGLI ESERCIZI PRECEDENTI)


UTILE NETTO: €10,4MN (€17,0MN NEL 2015 COMPRESA UNA PLUSVALENZA DI €10,3MN)


POSIZIONE FINANZIARIA POSITIVA PER €31,7MN (DEBITO DI €10,7MN AL 31/12/2015)

 

Milano, 27 febbraio 2017 - Si è riunito oggi a Milano il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2016 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini e la proposta di aumento di capitale a servizio del conferimento in Gruppo Editoriale L’Espresso SpA dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice SpA.

Risultati consolidati (€mn)

Anno
2015

Anno
2016

Fatturato, di cui:

605,1

585,5

• diffusione e diversi

259,1

242,5

• pubblicità

346,0

343,0

Margine operativo lordo

47,5

44,7

Risultato netto attività destinate a continuare

6,8

8,5

Risultato attività cessate e destinate alla dismissione (1)

10,3

2,0

 Risultato netto

 17,0

 10,4

(€mn)

31 dicembre

2015

31 dicembre

2016

Posizione finanziaria netta

(10,7)

(31,7)

Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

590,4

598,4

• patrimonio netto di Gruppo

588,4

597,9

• patrimonio netto di terzi

2,0

0,5

Dipendenti (2)

2.222

1.940

(1) Il 30 gennaio 2015 si è perfezionato il passaggio di proprietà di All Music, società del Gruppo editrice della televisione nazionale generalista Deejay TV, al nuovo editore Discovery Italia. Il “Risultato attività cessate e destinate alla dismissione” include pertanto i risultati della società fino alla data di effettiva contribuzione, nonché le plusvalenze realizzate con la cessione.
(2) Il dato dell’organico al 31 dicembre 2015 è stato ritrattato per tener conto dell’assunzione dal 1° gennaio 2016 di 39 persone anteriormente dipendenti di una cooperativa che operava nel settore della stampa e della preparazione per conto della Finegil Editoriale.

     

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel 2016 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) hanno mostrato una crescita dell’1,7% rispetto al 2015. La ripresa degli investimenti ha interessato televisione e radio, che sono cresciute rispettivamente del 5,4% e del 2,3%.   Internet, escluso Search e Social, ha registrato un calo della raccolta del 2,3% rispetto al 2015. Infine, per quanto riguarda la pubblicità su stampa, l’andamento è stato negativo (-5,6%), con un calo analogo della raccolta nazionale e di quella locale. Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondi i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) nel 2016 è stata registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento dell’8,0%.      

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO ESPRESSO NELL’ESERCIZIO 2016 L’Accordo Quadro sottoscritto tra Gruppo Espresso e ITEDI e comunicato al pubblico il 1 agosto 2016, ha ad oggetto l’integrazione delle due società, finalizzata alla creazione del Gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale.Nell’ambito del piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con La Stampa ed Il Secolo XIX, nel corso del 2016 il Gruppo Espresso ha perfezionato le seguenti operazioni:- cessione il 1° novembre 2016 del ramo d’azienda includente le testate Il Centro, ed il relativo centro stampa, e La Città di Salerno; - cessione il 28 ottobre 2016 della partecipazione del 71% nella Seta SpA, editrice delle testate Alto Adige e Il Trentino;- affitto dal 1° dicembre 2016 del ramo d’azienda comprendente la testata “La Nuova Sardegna” a favore della società DB Information SpA.Per tutte le testate è stata mantenuta la raccolta pubblicitaria in capo alla concessionaria A.Manzoni&C..

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RISULTATI DEL GRUPPO Il Gruppo ha chiuso il 2016 con un risultato netto positivo pari a €10,4mn. I ricavi consolidati del Gruppo, pari a €585,5mn, hanno registrato un calo del 3,2% rispetto al 2015 (-2,7% a perimetro omogene I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a €242,5mn, sono scesi del 6,4% rispetto all’esercizio precedente (-5,5% a perimetro omogeneo), in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani. I ricavi pubblicitari si sono mantenuti sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente (-0,9%). La raccolta su radio e internet ha mostrato una leggera crescita rispetto al 2015, mentre la stampa ha risentito dell’andamento critico del mercato. I costi sono scesi del 2,4%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-11,9%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di logistica e distribuzione (-5,2%), per la razionalizzazione operata sui trasporti, i costi redazionali ed i costi di gestione e amministrazione (complessivamente -5,4%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali. Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a €44,7mn (€47,5mn nel 2015), includendo €7,7mn di oneri per riorganizzazioni. Si segnala inoltre che, a partire dall’esercizio 2016, la quota di pertinenza del Gruppo Espresso del risultato di Persidera include l’ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre rilevate al momento dell’acquisizione della partecipazione, pari a €4,3mn. Il risultato operativo consolidato è stato pari a €23,4mn (€30,5mn nel 2015) includendo €4,4mn di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. La redditività per area di attività mostra una flessione dei risultati dei quotidiani ed un incremento delle radio, di internet e della concessionaria. La vendita, a fine gennaio 2015, del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia ha dato luogo a plusvalenze, classificate tra le attività cessate, pari rispettivamente a €10,3mn nel 2015 ed a €2,0mn nel 2016. Il risultato netto consolidato ha riportato un utile di €10,4mn rispetto ai €17,0mn dell’esercizio precedente; la differenza è riconducibile alla plusvalenza, di cui sopra, registrata nel 2015. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 era positiva per €31,7mn, essendosi registrato nell’esercizio un avanzo finanziario di €42,4mn. L'organico del Gruppo ammontava a fine 2016 a 1.940 dipendenti, inclusi i contratti a termine, con una riduzione di 282 unità rispetto al 31 dicembre 2015, di cui 223 per effetto del deconsolidamento delle attività di cui sopra. L’organico medio del 2016 è inferiore del 5,1% rispetto a quello dell’esercizio precedente.

 

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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

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IL BILANCIO 2016 DELLA CAPOGRUPPO Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €263,3mn (€283,2mn nel 2015). Il risultato operativo è stato negativo per €6,5mn (-€0,7mn nel 2015). Il risultato netto registra un utile di €17,4mn (perdita di €4,0mn nel 2015).

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Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci, convocata per il giorno 27 aprile 2017, di non distribuire, relativamente all’esercizio 2016, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio pari ad Euro 17.402.406,63 alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale. All’Assemblea degli Azionisti verrà inoltre proposta la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 20 milioni di azioni proprie a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione o di controllo di GELE o di società da questa controllate; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.   VERIFICA DELL’ESISTENZA DEI REQUISITI D’INDIPENDENZA DEI CONSIGLIERI E DEI SINDACI Il Consiglio di amministrazione ha verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica il prof. Massimo Belcredi, la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Alberto Clò, la Dott.ssa Silvia Merlo, l’ing. Elisabetta Oliveri, il dott. Luca Paravicini Crespi ed il dott. Michael Zaoui, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale. PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE Nel 2016 l’evoluzione del settore è restata critica: le diffusioni di quotidiani e periodici hanno nuovamente registrato un calo significativo (-8,0%) e la raccolta pubblicitaria, seppure globalmente in leggera ripresa, sulla stampa è scesa del 5,6%. In questo contesto ancora difficile il Gruppo ha conseguito un risultato netto decisamente positivo mantenendo una redditività in linea con quella dell’esercizio precedente, una volta escluse le componenti non ricorrenti. Il Gruppo ha inoltre proseguito il proprio sviluppo nel settore digitale, confermando la leadership di Repubblica.it e lanciando sul mercato italiano, in joint venture, la nuova testata Business Insider. L’accordo definito con FCA e Ital Press e sopra citato consentirà di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso. Per quanto riguarda l’evoluzione dei primi mesi del 2017, le evidenze ad oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2016. AUMENTO DI CAPITALE A SERVIZIO DEL CONFERIMENTO Il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti la proposta di aumento del capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, del codice civile (l’“Aumento di Capitale”), da liberarsi mediante il conferimento in natura, da parte di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (“FCA”) e Ital Press Holding S.p.A. (“Ital Press”), ciascuna per quanto di rispettiva competenza, di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice S.p.A. (“ITEDI”). Il Gruppo ITEDI, uno dei principali operatori italiani nel settore editoriale e dell’informazione, ha chiuso l’esercizio 2016 registrando un valore della produzione di €131,3mn, un EBITDA di €13,0mn e una posizione finanziaria netta di €5,4mn. L’Aumento di Capitale costituisce la modalità attuativa del progetto di integrazione delle attività di GELE con le attività di ITEDI oggetto dell’accordo quadro la cui firma è stata comunicata al pubblico in data 1 agosto 2016 (l’“Accordo Quadro”). Il perfezionamento dell’operazione di integrazione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità ed al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie), è previsto per il primo semestre del 2017. L’entità complessiva dell’Aumento di Capitale (oggetto di proposta all’Assemblea Soci) è stata determinata in Euro 79.969.000,00, di cui Euro 14.497.678,65 saranno imputati a capitale nominale e Euro 65.471.321,35 saranno imputati a sovrapprezzo. L’Aumento di Capitale verrà eseguito mediante l’emissione di complessive n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie di GELE, ciascuna del valore nominale di Euro 0,15 (le “Nuove Azioni GELE”), di cui n. 74.421.417 saranno assegnate a FCA e n. 22.229.774 saranno assegnate a Ital Press. Al perfezionamento dell’operazione CIR - Compagnie Industriali Riunite S.p.A. deterrà il 43,40% del capitale sociale di GELE, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Le Nuove Azioni GELE saranno quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e attribuiranno ai loro titolari diritti equivalenti a quelli spettanti ai titolari delle azioni ordinarie di GELE in circolazione. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì stabilito che la convocazione dell’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare in ordine all’Aumento di Capitale sarà oggetto di una successiva delibera consiliare da adottarsi a seguito dell’avveramento delle condizioni sospensive previste nell’Accordo Quadro, tra cui quella relativa al rilascio delle necessarie autorizzazioni antitrust, e quella relativa alla verifica, condotta sulla base dei dati relativi alla tiratura dei quotidiani in Italia relativi all’anno 2016, che a seguito del closing della operazione di integrazione GELE non raggiunga una posizione dominante nel mercato editoriale ai sensi ai sensi dell’art. 3 della L. 25 febbraio 1987, n. 67 ovvero al raggiungimento della ragionevole certezza del rispetto, da parte di GELE, dei limiti di concentrazione previsti ai sensi della medesima normativa. Per ulteriori informazioni circa l’operazione di integrazione oggetto del presente comunicato si rinvia a quanto reso noto al pubblico dalla società in data 1 agosto 2016. La documentazione prevista dalla normativa vigente, comprendente, tra l’altro, la relazione illustrativa redatta ai sensi degli artt. 2441, sesto comma, del codice civile, e 70, quarto comma, della delibera Consob n. 11971/99, verrà messa a disposizione del pubblico secondo i termini di legge.