Gestione del rischio
I principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto, dato il settore in cui opera, sono classificati nelle seguenti categorie:
- rischi connessi alle condizioni generali dell’economia;
- rischi operativi di gestione;
- rischi finanziari.
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
La ripresa economica presenta un andamento ancora incerto ed altalenante, caratterizzato da elevati margini di incertezza e da una scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche di breve-medio termine. Tale contesto ha comportato una stagnazione della propensione e della capacità di spesa dei consumatori e ha impedito un netto e generalizzato recupero degli investimenti pubblicitari dopo la drastica contrazione del biennio 2008-2009.
Per far fronte allo scenario di mercato, il Gruppo ha a suo tempo definito, ed in gran parte realizzato già a fine 2010, un piano di interventi focalizzato sulla riduzione dei costi (€140mn di risparmi) e sulla razionalizzazione della struttura organizzativa e produttiva.
Il perdurare delle criticità del contesto macro-economico e, nello specifico, del mercato pubblicitario soprattutto per il comparto stampa, ha eso necessario per il Gruppo assumersi l’impegno di un ulteriore e costante contenimento dei costi, trasversale a tutte le aree di business, e ciò anche al fine di sempre meglio garantire la continuità e lo sviluppo dei propri mezzi.
Rischi operativi di gestione
Rischio di prezzo della carta
Il Gruppo, operando in maniera significativa nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta ed è pertanto esposto al rischio di oscillazione del prezzo della stessa. Al fine di ottenere una più efficace pianificazione nell’attività della provvista della carta e soprattutto al fine di rafforzare il potere negoziale con le controparti, alimentando tra l’altro la concorrenza tra le stesse, la gestione degli acquisti per la fornitura della carta delle varie società del Gruppo viene effettuata in modo centralizzato.
Il Gruppo nel passato ha stipulato contratti di “paper swap” per una percentuale del proprio fabbisogno annuale, ma, verificatane l’inefficienza nel medio periodo, ha deciso di non continuare nell’utilizzo di tali strumenti.
Rischio di credito
L’esposizione al rischio di credito del Gruppo è riferibile ai crediti commerciali e a quelli finanziari. Il Gruppo, per i settori nei quali opera, non presenta aree di rischio di credito commerciale di particolare rilevanza; tuttavia, pur non presentandosi significative concentrazioni di esposizioni, il Gruppo adotta procedure operative che impediscono la vendita di pubblicazioni, spazi pubblicitari e altri servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali. Nonostante tali procedure, non è possibile escludere che nelle attuali condizioni di mercato una quota di clienti possa ritardare o non onorare i pagamenti e pertanto il Gruppo ha iscritto in bilancio un congruo fondo svalutazione crediti.
Per quanto attiene ai crediti finanziari, le operazioni di investimento della liquidità e le eventuali transazioni in derivati sono effettuate unicamente con controparti bancarie di elevato standing creditizio.
Rischi legali, di compliance e di regolamentazione del settore
Non si può escludere che il Gruppo possa essere tenuto a far fronte a passività conseguenti a vertenze legali e fiscali di varia natura. A fronte di tali rischi il Gruppo ha da sempre effettuato congrui accantonamenti in appositi fondi rischi ed oneri presenti tra le passività di bilancio (si
vedano anche le relative note illustrative al bilancio).
Il Gruppo si è dotato di un insieme di regole etico-comportamentali oggetto di continua divulgazione a tutto il personale aziendale e continuamente sottoposte a verifica per garantirne la corretta applicazione. Con riferimento al D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, si evidenzia che tutte le società del Gruppo si sono dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo continuamente aggiornato alle più recenti novità normative introdotte in materia.
Infine, il Gruppo è soggetto a potenziali rischi derivanti dall’evoluzione del contesto normativo e regolatorio di riferimento, specie per quanto riguarda il settore radiotelevisivo, che potrebbero influenzare gli adempimenti tecnico-operativi richiesti. Al riguardo il Gruppo è impegnato in una continua attività di monitoraggio e dialogo costruttivo con le istituzioni al fine di recepire tempestivamente i cambiamenti intervenuti.
Rischi finanziari
L’attività di gestione dei rischi finanziari è regolata da una policy di Gruppo che delinea obiettivi, strategie, linee guida nonché modalità operative.
Per la gestione della finanza/tesoreria, il Gruppo si è dotato di una procedura ispirata a criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle operazioni di finanziamento/investimento che prevede, tra l’altro, l’assoluto divieto di porre in essere operazioni di tipo speculativo, se non adeguatamente motivate ed approvate dal Consiglio di Amministrazione.
La Capogruppo gestisce e coordina un conto corrente intragruppo centralizzato, cui partecipano tutte le società controllate, al fine di ottenere vantaggi di tipo economico nei rapporti con le controparti ed una maggiore efficienza operativa. La centralizzazione permette infatti una più efficace attività di pianificazione e controllo dei flussi finanziari, garantisce una maggiore omogeneità delle varie scelte di finanziamento/investimento, ottimizza il profilo di rischio del Gruppo nel suo complesso, ma soprattutto consente di rafforzare il potere contrattuale con il sistema bancario.
Maggiori informazioni in merito ai rischi derivanti dagli strumenti finanziari, come richiesto dai principi IFRS, sono fornite nell’apposita sezione delle note illustrative al bilancio.
